Da Brescia a Sambuca
di Francesco Lo Vecchio

Collana: Vox Populi
pagg. 360 / 22 euro

"È in questo monologo che dovrei introdurre il dramma dei tarallucci e vino, delle crostate, del pane fatto in casa con il “criscente”, delle lezioni in remoto, delle mascherine, delle visiere, delle tute, dei guanti, delle vestizioni e svestizioni, dei carrelli della spesa, dei banchi a rotelle, delle sirene delle ambulanze, degli elisoccorso, delle terapie intensive fino ai cori dai balconi, alle scene sugli attici o tra le rampe delle scale condominiali, agli assembramenti lungo i litorali o nei locali della movida, al footing dei “cinghialoni”, ai visi smarriti, ai cortei del no-mask, del non confinamento, del non vaccino o del non “green pass”, alle strette di mano sostituite con gomitate e pugni chiusi contro pugni chiusi, al prendere la scusa del “Covid-19” per non fare una visita, per non partecipare a un funerale o a un evento qualsiasi; dovrei inseguire “DPCM” che variano dall’oggi al domani come le varianti della “Sars-Cov-2” e  dovrei, per quanto possibile, rappresentare tutti gli atti del dramma al tempo della pandemia. Tuttavia, l’atto è unico con un unico personaggio sulla scena che osserva le gradinate vuote."