L'ombra del demone
di Alessandro Vanni

Collana: Narratori de Il paese dei libri
pagg. 270 / euro 16

Nonostante la stanchezza, non riuscì proprio a dormire. La curiosità di aprire quella scatola divorava Bartolo, che d'altra parte, sapeva bene che per quella notte non sarebbe stato prudente recarsi in biblioteca. Tutti i confratelli lo sapevano esausto per il duro lavoro.

Se fosse andato lo stesso, a qualcuno sarebbe potuto sembrare strano e gli avrebbe magari fatto qualche domanda.

La prudenza ebbe la meglio per tutto il giorno successivo, e per sicurezza, anche per buona parte della notte, che dedicò alla ricerca di qualche indizio, che lo portasse a capire cosa i suoi predecessori avevano costruito e poi lasciato andare in rovina nel suo ormai ben conosciuto angolo di terra. Dagli scritti, che peraltro non indicavano chiaramente quello che cercava, Bartolo dedusse che tutta la pietraia che aveva smosso e spostato, faceva parte di un tabernacolo, forse una cappella votiva o un altare esterno. I documenti a cui faceva riferimento erano datati intorno al dodicesimo secolo.

Quando l'ora fu ben tarda, con il cuore che gli martellava nel petto, estrasse la scatola da sotto il mucchio di volumi dove l'aveva sottratta alla vista dei confratelli e iniziò a rigirarla tra le mani alla ricerca del lato che avrebbe dovuto aprirsi. Non trovò niente di simile.